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Il POTERE - il BUON SENSO e ... la CONOSCENZA


In Italia ci sono circa 300.000 leggi, alcune delle quali di 100-200 anni di età. Comincio col dire che le leggi sono necessarie, però voglio ribadire subito il fatto che, non tutte sono oro colato e che la maggior parte sono "strumentali", magari scritte in periodi che andavano bene ma che oggi non hanno più senso. Se è vero che, col tempo certe leggi perdono di significato, è vero anche che, altre sono parola di Vangelo!! Proprio riferendomi alla Sacra Scrittura, riesco a pensare che, tutto il gruppo EXTRALARGE di decreti e regole, si può ridurre a 10 come i Dieci Comandamenti, ognuna delle dieci leggi avrà le sue ramificazioni e… starà al Giudice stabilire l’entità del danno.
La principale Legge che interessa il mio discorso è: "NON RUBARE" (forse il più importante perché ha un ampio spettro di casistiche.


• Si può rubare un Bene.
• Si può rubare la Felicita.
• Si possono rubare gli Affetti.
• Si può rubare la Pace
• Si possono rubare i Sogni.
• Si può rubare la Vita.
• Si può rubare l’Amore.
• Si possono rubare i Diritti.
• Si può rubare la Libertà. E… si potrebbero trovare altre centinaia di casi.



In tutti i casi appena esposti, esiste il danno che si può vedere o riscontrare. Per i beni materiali si può risalire al corpo del Reato e si può indennizzare il legittimo proprietario, per i beni non corporei (Felicità - Sogni - Diritti – etc.) si può essere obbligati al risarcimento ed eventualmente ad una pena detentiva. In tutti i casi si è commesso un Reato facendo del male ad un nostro simile e privandolo di qualcosa che non è nostra. Sono d’accordo che chi sbaglia deve pagare, come dovrebbero pagare coloro che agiscono per il loro egoistico interesse a danno di moltissime persone, qualche volta interi popoli. Privare di: Libertà – Felicità - Amore e in generale dei propri diritti che appartengono alla persona in quanto tale, è un crimine molto più violento del portargli via una cosa fisica (auto – oggetti). Una persona senza Diritti – Felicità – Amore – Libertà non sarà la stessa di prima e vivrà male. Anche apprendere qualcosa spesso è rubare. Si ruba il mestiere, guardando un artigiano mentre compie certe operazioni sul lavoro quotidiano. Posso sedermi ad una certa distanza da un pescatore e col tempo imparare a pescare, però, in questo caso seppur "rubando" (si fa per dire), non sto privando il pescatore di nessun bene o affetto: Lui rimane quello di prima, più o meno bravo a pescare, mentre io ho "imparato" qualcosa che prima non sapevo fare. Con il rubare, sono riuscito a costruirmi una casa con le mie mani, Come??? Rubando ad un muratore il sistema per costruire un muro, oppure ad un carpentiere il sistema per armare un pilastro di cemento armato piuttosto che una scala. Ho potuto "apprendere" durante i decenni che da Elettricista, ho lavorato a stretto contatto con muratori. Sembra impossibile ma… io ci sono riuscito. Tante altre cose ho imparato vedendole fare agli altri!! Fortuna che ancora non sono stati brevettati i lavori manuali altrimenti avrei decine di denunce e non mi basterebbe la casa per pagare i danni e gli avvocati. Comunque posso dire che: "Se armo un pilastro so quello che faccio perché dopo avere visto e imparato le azioni manuali, mi sono documentato sul perché di certe azioni, spesso domandando alle persone "specialiste" nel settore, quindi è stata mia premura avere la "CONOSCENZA" sul perché delle azioni.

Come sono riuscito ad impossessarmi delle azioni atte ad eseguire lavori manuali, così sono riuscito ad apprendere le nozioni SCIENTIFICHE: "Dalla matematica alla Fisica – Chimica – Elettrotecnica – sistemi di Calcolo macchine Elettriche piuttosto che, la programmazione di Software", naturalmente da AUTODIDATTA, leggendo sui libri – dispense o ricerche in Rete.
Sia che abbia imparato azioni manuali atte a svolgere lavori "fisici" guardando lavori fatti da persone valide, oppure, appreso nozioni varie leggendo sui libri (naturalmente scritti dagli altri), mai ho privato altra persona di un suo bene personale. Diciamo che l’Apprendere è un qualcosa di Sacro – un diritto di tutti che: "Nessun Potere o Legge" possono impedire a nessuna persona di qualsiasi, Sesso - Razza o Religione. L’Essere umano è "Progettato" dal Creatore con un Cervello predisposto affinché durante tutta la vita, abbia ad imparare. Sempre!!!

Da questa premessa si può evincere l’obiettivo del mio discorso, improntato come tutta la Tesi, allo studio e alle Università in generale. Voglio iniziare esponendo un principio Sacro:
"L’ESSERE UMANO HA IL DIRITTO DI CONOSCERE OGNI FENOMENO TECNOLOGICO O SCIENTIFICO ED E’ SUO DIRITTO/DOVERE, AFFRANCARSI DALL’ IGNORANZA".

Nessuno può scrivere o far valere una Legge che è contro il principio appena esposto. Volere insistere nel far valere una Legge fuori dalla logica del bene per "tutti, significa imporre un comando che può essere solo di "PARTE", cioè, orientato ad una cerchia privilegiata di persone. Con lo scorrere della vita una persona acquisisce l’esperienza in base all’ambiente in cui vive e lavora. L’ ambiente è variato in funzione del tempo, così possiamo constatare che oggi abbiamo uno scenario "cambiato" rispetto a 50-100 anni fa. Abbiamo un sistema di comunicazioni che solo 30anni fa non potevamo neanche sognarci. Parlare, trasmettere un testo – fotografia – disegno piuttosto che un film sulle nostre vacanze, può avvenire in tempo reale, anche se il nostro destinatario si trova agli antipodi. Così: "Cercare o trovare in Rete" una qualsiasi nozione o insegnamento inimmaginabile, diventa una questione di "RICERCA" su milioni di siti o Portali. La risposta ad una nostra domanda avviene in tempo di qualche secondo e il risultato è a dir poco "SCONCERTANTE" (in senso buono). Se digito su "GOOGLE" la parola "trigonometria", trovo 219.000 pagine (ricerca attuata in data odierna: 20/agosto/2006), che parlano dell’argomento. L’esposizione di concetti, avviene in una scala di valori di difficoltà per tutte le capacità di apprendimento.

E’ facile quantificare la differenza di risorse, tra quelle di 50anni fa e le odierne. Se prima avevamo solo la corrispondenza per ordinare e ricevere un libro o dispensa, il tempo necessario era di un paio di settimane (tempo inconcepibile per i giorni nostri) e… il materiale ordinabile era limitato alle nostre possibilità economiche e anche alla disponibilità. Oggi, il tempo necessario ad avere sul nostro Computer qualsiasi tipo di nozione Tecnico/Scientifica corrisponde al tempo impiegato per pensare a ciò di cui abbiamo necessità. In più, la quantità e qualità del materiale disponibile GRATUITAMENTE, non la si potrebbe mai ottenere comprandola, perché tutte le case editrici messe assieme, non avrebbero a catalogo neanche la millesima parte di ciò che la Rete può offrirci. Dunque, la "CULTURA" si separa dalla ricchezza e si offre a tutti indistintamente. Uno scenario affascinante per chi ha veramente voglia di studiare. Penso con rammarico ai miei tempi (1956 – 1958) quando Internet era ancora da venire e per studiare avevo disponibile una dispensa che mi arrivava ogni mese e la comunicazione con l’Istituto, consisteva solo nello spedire in una cartella affrancata per il ritorno i compiti da controllare e correggere. Tempi lunghi e materiale didattico "FISSO" senza possibilità di confronti. In seguito dovetti spendere tanti soldi per comprare i libri che sono serviti ad affinare la mia "conoscenza". La mia determinazione è servita per raggiungere lo scopo che mi ero prefissato. Oggi per fortuna abbiamo le risorse uguali per tutti e nessuna differenza possono fare i ricchi nei nostri confronti.

Solo l’arroganza del Potere può creare la differenza. Ci sono certe cose che esulano da qualsiasi Legge in una Repubblica impostata sulle libertà e dignità uguali per tutti. La Costituzione parla chiaro ed palese pensare che vola al di sopra delle leggi scritte al tempo dei RE. Tra queste leggi c’è la n. 1269 del 4 Giugno 1938 che, anche se negli anni ha subito modifiche, non si è ancora allineata ai tempi nostri. Diciamo che continua con il suo contenuto contro il diritti di tutti. C’è qualcosa che agisce come in spirito e, malgrado siano raggiunti accordi tra "nazioni" – siano stati chiariti certi aspetti – firmate delle convenzioni… permangono nella Legge (n. 1269 del 4 Giugno 1938), i valori che hanno mosso in tempi passati la sua creazione sono: "Discriminazione – Classe – Potere".

DISCRIMINAZIONE: quando, si "criminalizza deliberatamente" qualsiasi strada percorsa per studiare, diversa dalla strada ISTITUZIONALE .

CLASSE:
quando si cerca in tutti i modi di creare una separazione fra ricchi che hanno studiato in prestigiose Università e chi, pur senza avere avuto le possibilità, ha acquisito l’identica preparazione (o superiore), però senza frequentare le Università del Potere.

POTERE: quando si cerca con tutti i modi di scoraggiare coloro che si ribellano allo stato di ignoranza, e con spirito di Libertà, cercano le strade proiettate verso la: Conoscenza – Onore e Dignità, facendo temere chissà quali sanzioni o addirittura la GALERA!!! Lungi da me lo spronare le persone alla ribellione. Io voglio la pace per tutti perché penso che tutti abbiano gli stessi diritti essendo uomini UGUALI.

Se scrivo certe cose non è certamente per spirito di ribellione verso nessuno. E poi, ne vale la pena ribellarsi a un qualcosa che non ha fondamento?? Dovrei avere paura della Legge del RE?? No!!! Dopo essermi laureato (nel 2000), ho cominciato a seguire in Internet e qualche volta sulla stampa una "campagna" contro le lauree americane, le tematiche sono sempre le stesse, come fossero sviluppate da un "copione teatrale". Ho studiato attentamente la faccenda - ho letto parecchio materiale ricavato da conferenze e dichiarazioni di imminenti personaggi del mondo della (guarda a caso) scuola (più avanti ho riportato alcuni articoli interessanti scritti da personaggi che operano nel mondo universitario). In un primo momento la contraddizione che potevo leggere tra: "La Legge da una parte che di primo acchito sembrava a pro delle Università e… gli autori (personaggi all’interno degli atenei) che erano in favore della de-legalizzazione delle Lauree".

Poi ho pensato e penso tuttora: "Chi può trarre vantaggio dal numero ristretto di coloro che possono avere l’accesso alle Università?? Certo non le stesse, poiché le Università come una qualsiasi azienda hanno interesse ad avere un numero sempre maggiori di immatricolati. Per fare ciò sarebbe bastato fare una modifica alla Legge che contemplasse un sistema di studio ridotto per dimostrare ognuno i propri anni di esperienza professionale, per esempio: l’esperienza di un impiegato ragioniere con 10-20anni con coinvolgimento diretto nel mondo dell’Economia e del Commercio, dando la possibilità a tantissime persone di laureare la propria esperienza, con percorsi fuori dai canonici tempi degli allievi normali i quali abbisognano di percorrere la strada dal principio. Questo non è stato fatto e… congiuntamente sono apparse in Italia University americane o agenzie, le quali non fanno altro che tenere conto del contenuto dell’esperienza dei loro corsisti (in altra parte parlerò della capacità di queste persone per mia conoscenza diretta). In effetti dopo un TEST valutativo e presa visione del CURRICULUM l’University ha un quadro completo del corsista. Sono previsti dei Seminar di aggiornamento – una serie di dispense e la stesura di una Tesi di Laurea su un tema di attualità nella disciplina scelta. Ho conosciuto tanti corsisti di University USA e posso garantire che trattasi di soggetti eccellenti ognuno nel proprio campo.

Ma… qual è il segreto di Pulcinella?? Sono le Università ad essere contrarie?? Assolutamente no!! Contrario è il sistema delle CORPORAZIONI. Essendo gestite dagli stessi membri non hanno nessun interesse ad avere in campo dei professionisti che romperebbero il Monopolio (CARTELLO), e sanno che, i prezzi delle parcelle diminuirebbero drasticamente, in proporzione diretta degli stessi. Più avvocati - architetti – geometri – ragionieri – farmacisti, significherebbero più convenienza per il cliente. Significherebbe anche più possibilità di lavoro + tasse pagate + soldi incassati dallo Stato. Il miglioramento sarebbe per tutti indistintamente, meno che per gli adepti delle Corporazioni (brutta bestia). Le Corporazioni sono degli organi potenti, se mi si permette vorrei paragonarle alle LOGGE MASSONICHE con una differenza!! La massonerie è composta da grossi personaggi e può fare molto ma, non ha dalla sua le Forze dell’Ordine. Le Corporazioni sono protette dalla LEGGE e se si contravviene ci sono le Forze dell’Ordine e la Magistratura che provvede a ristabilire le cose così come sono state stabilire dalle Corporazioni stesse. Altro esempio, è la SIAE (Società Italiana Autori Editori), tutti sappiamo che il tutto è una trappola artigianale messa su come una baracca inizialmente e adesso potenziata con i vari uffici ubicati in grattacieli e nelle più grandi città. Io ho conosciuto la SIAE degli anni (1960-1970). Verso il 1970 (nel mio paese) c’era una discoteca e sapete chi erano gli agenti della SIAE?? Semplice manovalanza, conoscevo un muratore scalcinato, il quale andava in discoteca per controllare, e intanto, per chiudere un occhio trincava tutta la notte gratis. Spesso quando alzava la voce per far valere il suo "Status" di agente, prendeva calci nel sedere e ne usciva malconcio. Questa era la SIAE del 1970 che io ho conosciuta!!

Adesso in paese c’è un ufficio con tanto di logo della Repubblica italiana sulla targa (poi, non so chi gli da l’autorità). Chi deve fare una cerimonia di matrimonio deve recarsi a pagare una certa cifra per potere mettere in moto il giradischi e suonare qualche canzonetta regolarmente acquistata. Stessa procedura per le feste paesane. Nel terzo millennio ho vergogna di essere una persona logica e di sapere che dopo avere raggiunto l’Umanità un grande progresso scientifico ci siano ancora le Corporazioni nello stesso momento che le Logge Massoniche sono state rese fuorilegge!! Mi vergogno che esista la SIAE. Ma… di più mi vergogno che ci sia una classe politica che non abbia ancora abolito la Legge del RE. Mi dispiace per chi ancora ha paura di scrivere sul biglietto da visita il suo titolo di Dr. Dott. o Dottore solo perché si è laureato in una University americana. Mi vergogno che ci siano persone che ancora hanno paura del Lupo cattivo. Vorrei che chi è laureato USA e si sente all’altezza si mostri per quello che realmente si sente di "ESSERE". Per un momento mi sono dovuto improvvisare Avvocato di me stesso e dei miei colleghi laureati USA. Ho peregrinato in Rete e ho estrapolato tanto materiale riguardante la non EQUIPOLLENZA dei titoli americani con i nostrani. Ho trovato Sentenze della Suprema Corte di Cassazione che parecchie volte hanno mandato sossopra le denuncie fatte per usurpazione di titolo di studio. Questo è potuto avvenire perché i Supremi Giudici sono delle persone coscienziose, capaci e logiche.

Ho scoperto che ci sono state tante modifiche. Ho scoperto che l’Italia ha firmato un accordo con gli Stati Uniti d’America – e che ha firmato (1980 circa) la Convenzione dell’Aja sull’APOSTILLE che, a sua volta serve a rendere un documento accettabile in tutto il mondo. L’unico nodo (par don, cavillo) che attualmente esiste (non abbastanza chiaro), è che, un laureato USA può spendere il suo titolo con l’abbreviazione di Dr. e non Dott. o Dottor. Poi, se si vuole scrivere per esteso il titolo, occorre usare la parola Doctor al posto di Dottore. Dovrà parlare di Master Degree e non di Laurea. Anche uno sprovveduto capirebbe che simili cavilli sono semplicemente assurdi e ridicoli, semplicemente per il fatto che:


 


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